bagnino

Anche con il CoronaVirus è possibile candidarsi per svolgere i lavori estivi più rinomati. In questa lista, ne ho elencati ben 5: 4 più tradizionali e uno che ha molto a che fare con la tecnologia. Scopriamoli insieme!

Cameriere

È il mestiere più antico del mondo dal punto di vista turistico. Sì, perché tra i lavori estivi non si può non sottolineare l’importanza che hanno queste figure in tutto l’ecosistema di alberghi, ristoranti, sale per eventi e chi più ne ha più ne metta.

Una figura molto spesso maltrattata, spesso sottopagata, ma che, in realtà, senza di essa non sarebbe la stessa cosa. Già a partire da marzo/aprile – Covid19 permettendo – non mancano sui vari portali specializzati annunci di lavoro in cui si offre questa opportunità. Il più delle volte sono ragazzi che devono arrotondare oppure, avendo frequentato l’Istituto Alberghiero hanno bisogno di fare un po’ di esperienza e vengono spediti in strutture dove hanno bisogno di loro. Il più delle volte, inoltre, fuori casa.

C’è da dire che, però, soprattutto se sei alle prime armi, la paga è molto bassa rispetto agli orari di lavoro che dovrai sostenere. Anche perché il più delle volte sai quando cominci ma non sai quando finisci…

Revenue

Il revenue è una delle figure più innovative e, possiamo dire, che non fa parte soltanto dei lavori estivi ma è una materia che deve interessare tutti gli albergatori. L’abbiamo inserita tra i lavori estivi perché, nella gran parte d’Italia, la stagione estiva corrisponde al più elevato numero di clienti e fatturati, rispetto agli altri mesi dell’anno.

Non hai mai sentito questo termine? C’è chi si limita a dire che sia la gestione di Booking e delle varie OTA (come se una struttura dovesse dipendere per forza da un intermediario) e chi, invece, trovare semplicemente il miglior prezzo sul mercato. Che non vuol dire, ovviamente, per forza quello più basso. Ma quello che fa aumentare notevolmente l’utile.

In realtà, però, fare revenue è molto, molto di più. È la gestione dei ricavi, è trovare la strategia migliore per poter fare un’offerta che possa colpire un target. È intervenire tempestivamente quando non va. È la capacità di modificare, integrare, rinnovare il piano tariffario su tutti i vari portali in cui si è presente e, quindi, capire bene tutto ciò che c’è dietro al meccanismo delle OTA. E non solo.

Bagnino

Forse la figura più affascinante per i giovani che, d’estate, invadono (si spera anche nel 2020) tutti i lidi e le spiagge italiane. Di solito, è una persona muscolosa, di bell’aspetto che, con i suoi occhiali da sole, si mette nella sua postazione a controllare che sia tutto ok. Almeno un tempo era così. Oggi, però, le cose sono un po’ cambiate.

Fermo restando che deve, ovviamente, saper nuotare, il bagnino non deve essere necessariamente di bell’aspetto  – che ci piaccia o no – molte volte si ritrova anche a dover sistemare gli ombrelloni di prima mattina oppure la sera, quando tutti i bagnanti sono andati via.

Deve essere una figura poliedrica e, quindi, così come per i camerieri, i turni di lavoro possono essere davvero duri. Dimentica anche il classico giorno di ferie settimanale, soprattutto ad agosto: difficile che un lido possa concedertelo e, nella realtà, molte volte passi l’intera giornata a guardare il mare poiché non succede nulla di rilevante. Certo, meno male che sia così, perché significa che nessuno sta annegando, però se ti aspetti un lavoro in movimento h24 come nei film sei completamente fuori strada. A meno che tu non sia particolarmente sfortunato…

Animatore

Sugli animatori circolano parecchie leggende. Il capo-animatore (che sarebbe il massimo grado di chi ha fatto animazione) che esce con una donna diversa ogni sera, gli animatori ‘semplici’ che si divertono fra di loro e, anche loro, si danno da fare. Che sia vero o no, non fa differenza: l’animatore, soprattutto per i 18enni, è uno dei lavori più gettonati. Per tanti motivi.

Una paga bassa sì, ma non certo per chi ha appena finito le scuole superiori o, comunque, è ancora in età scolastica, l’opportunità di crescere vivendo fuori casa e con persone che non si conoscono, la possibilità di aprire la propria mente conoscendo persone diverse. Che sia all’interno del proprio staff o cliente che vengono nella struttura.

Se hai bisogno di un lavoro estivo, piuttosto che fare altre massacranti, puoi fare l’animatore. Non che non sia massacrante anch’esso, anzi: devi stare attivo – differente da ‘sveglio ‘ – almeno 18 ore al giorno, dormirai poco e i tuoi pasti sono, molte volte, la rimanenza. Però hai l’opportunità di fare tantissime nuove amicizie che, chissà, un giorno ti porterai nel tempo.

E, inoltre, non dimenticare che tanti personaggi della tv sono partiti facendo proprio l’animatore. Uno per tutti? Rosario Fiorello!

Hostess

Chiudiamo questo approfondimento sui lavori estivi con la hostess. Ho usato volutamente il femminile perché si considera questo un lavoro ‘rosa’. La gran parte di chi svolge questo lavoro, infatti, è donna. Sappiamo che starai pensando “ma la hostess lavora tutto l’anno”. Vero, ma è innegabile che, comunque, d’estate si tengono più convention e, quindi, c’è bisogno di più personale.

Ma non è solo questo. Le hostess lavorano anche negli alberghi, fanno accoglienza e, spesso, svolgono tutte quelle pratiche burocratiche, come la registrazione degli ospiti durante un evento, oppure accolgono le persone che vengono.

Anche questo, come gran parte dei lavori estivi, non è certamente un lavoro riposante. Stare, con il caldo, tante ore in luoghi affollati non è certamente il massimo ma, comunque, può essere l’occasione anche per conoscere qualche persona che potrà, comunque, inserirti nel mondo del lavoro o, magari, aiutarti a inseguire il tuo sogno.

Sì, perché il vantaggio di fare la hostess in convegni è proprio quello di incontrare nuove persone che, un giorno, potrebbero ricordarsi di voi.

Questi 5 sono solo alcuni dei lavori estivi che si possono fare durante i mesi più caldi dell’anno. E tu, tra giugno e agosto lavori oppure hai un’occupazione stabile durante l’anno e vuoi goderti le meritate ferie?

Ti ricordo poi di valutare per bene le opportunità del digitale, in allegato trovi alcuni articoli interessanti:

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