analisi di una campagna pubblicitaria

Che tu voglia lanciare una start-up o che sia in possesso di una grande ma anche una medio-piccola impresa la comunicazione pubblicitaria è un aspetto che devi assolutamente considerare.

Spesso ci arrivano domande su Instagram di imprenditori che vogliono investire in pubblicità sulle piattaforme social ma non sanno da dove partire, ho pensato quindi che un articolo di questo tipo possa schiarire un po’ le idee sulla faccenda.

Quanto costa la pubblicità

Questo dipende dal tuo budget a disposizione, dal tipo di azienda, e da quanto tempo è presente sul mercato; ma prima di considerare questi fattori e partire ad investire voglio farti io qualche domanda:

  • Sei sicuro di lavorare nella maniera corretta?
  • Hai studiato per bene la concorrenza?

Se vuoi fare pubblicità a un qualcosa andando ad investire del denaro sicuramente non lo fai per fare beneficenza a Facebook o a Google, (anche perché non credo che ne abbiano bisogno) suppongo invece che tu lo stia facendo per generare maggiori entrate. Molto bene!

Devi quindi fare un’analisi dettagliata e non lasciare niente al caso.

Se ad esempio i tuoi prodotti non vendono o se la qualità non è buona, la pubblicità può solo che rovinare maggiormente la tua attività e di certo non è un’azione che ti porterà alla crescita.

Come analizzare i competitor

Per analizzare i competitor gli strumenti che ti consiglio sono:

Google Trends

Utile ad analizzare appunto i Trend del momento e ad osservare le query di ricerca più utilizzate e quelle associate.

Andamento della query di ricerca per mercedes

Qui ho inserito nel campo di ricerca la parola “Mercedes”, vediamo che c’è un picco tra febbraio e marzo, questo ovviamente è causato dal momento di crisi generale dovuto al corona virus e può essere un dato molto importante per modellare la nostra comunicazione.

Vediamo invece “Amazon” qui in basso che ha avuto un maggior numero di ricerche su Google nello stesso periodo, anche se non è sempre detto. In questo caso possiamo sicuramente dedurre che il famoso marketplace ha avuto un incremento di vendite per ovvi motivi.

Ricerca parola amazon su google

Inoltre come dicevo è possibile osservare le così dette “keywords”, in italiano parole chiave, ovvero tutti quei termini più cercati su Google, al quale le persone sono maggiormente interessate. Un esempio:

parole chiave cercate su google, mercedes

Seozoom, Moz, Semrush

Un altro metodo efficace per analizzare un competitor è andare a estrapolare dei dati dal suo sito web.

Esistono software online che permettono di eseguire ciò, è possibile inoltre analizzare anche il tuo sito e quindi di migliorarlo in ottica SEO.

Se lavori sulla seo puoi dare visibilità alla tua azienda senza una spesa eccessivamente alta; considera questo aspetto poiché potrebbe darti importanti soddisfazioni soprattutto nel lungo periodo.

Ma torniamo a noi…

Qual è il tuo settore?

Se la tua azienda vuole creare un motore di ricerca che va a fare concorrenza a Google sicuramente non basteranno 50€ al mese quindi valuta anche questo.

“Non lasciare nulla al caso” – ripeterò fino all’infinito questa frase. Studia di continuo l’andamento del mercato e cerca di prevedere eventuali cambiamenti per prendere la palla al balzo.

Voglio farti un altro esempio:

Se hai un forno, che lavora in una zona ristretta come un paese o in un isolato di una città, andare a spendere una cifra che si aggira intorno ai 1000€ per fare pubblicità in tutta la regione è estremamente inutile. Questa potrebbe essere proprio la via sbagliata, invece dell’advertising online investi piuttosto sulla facciata del negozio, sulla qualità del pane, su un logo efficace.

Ci sono mille modi per investire e considera pure che questo sistema potrebbe non essere idoneo alla tua attività.

Definisci il budget

Una volta eseguiti tutti questi passaggi possiamo dunque procedere alla definizione del budget.

Per una start-up sicuramente bisognerà andare a effettuare un investimento più importante andando a dividerlo più o meno in questo modo:

  • Strategia prima fase start-up
    • 40% sull’acquisizione di fan sulla pagina
    • 40% in engagment/traffico
    • 20% lead generation
  • Strategia seconda fase start-up
    • 15% circa sull’acquisizione di fan sulla pagina
    • 30% in engagment/traffico
    • 55% lead generetion/vendite

Nella prima fase la strategia è quella di far conoscere il progetto e di iniziare ad acquisire dei potenziali clienti da convertire tramite strategie di email marketing, ad esempio.

Mentre nella seconda fase una volta che è presente una fanbase abbastanza popolata possiamo spingere investendo la maggior parte del budget in una campagna per conversione.

Mi raccomando è molto importante inserire all’interno di questo budget anche le campagne di retargeting che in molti sottovalutano e che invece a volte fanno proprio la differenza.

Per un’azienda già presente da anni sul mercato invece il mio consiglio è di investire non meno di 150€ al mese utilizzando la seguente strategia divisa sempre in due fasi:

  • Strategia prima fase azienda
    • 10% sull’acquisizione di fan
    • 20% in engagment
    • 20% sul portare traffico al tuo sito web
    • 30% in sponsorizzazione di promozioni (molto performanti se si individua il giusto target)
    • 20% in retargeting
  • Strategia seconda fase azienda
    • 10% sempre sull’acquisizione di fan sulla pagina
    • 20% in engagment
    • 30% in brand awarness da puntare in alternativa su un prodotto specifico (a seconda dell’azienda e di vari fattori puoi fare una scelta o l’altra)
    • 20% sul far testare in maniera gratuita i prodotti
    • 20% sul retargeting

Come evitare di sprecare soldi

Ora vediamo qualche consiglio utile per evitare di spendere soldi inutilmente:

Investi periodicamente in advertising

Soprattutto se utilizzi piattaforme come Facebook diventa completamente inutile far durare una campagna solo qualche giorno/settimana. Infatti prendendo come riferimento periodi lunghi, Facebook sarà in grado di raccogliere più dati possibili e quindi ottimizzare meglio la campagna. I dati raccolti sono molto utili anche per le successive campagne, dato che abbiamo capito cosa non andava.

Quindi non c’è una campagna che non ci sia utile, anche quelle peggiori possono darci importanti informazioni.

Parti anche con un budget ridotto

Non è importante quanto investi, ma anche come dividi e come spendi il budget.

E’ importante fare vendite, è importante acquisire nuovi clienti ma non solo, cerca anche di tenerti stretto chi ha già acquistato da te perché potrebbe rifarlo, investi quindi in contenuti e accresci la community attorno alla tua pagina.

Analizza mensilmente le campagne

Fare advertising significa fare test continui con diverse strategie di marketing.

Se ad esempio vuoi investire il 20% per far testare in maniera gratuita i prodotti, ma la strategia non porta risultati, mentre invece la campagna di brand awarness sta andando veramente bene concentra qui il tuo budget.

Ma la cosa più importante in tutto ciò è testare continuamente!

Con che campagna partire su Facebook?

A questa domanda ho risposto nel punto precedente, non bisogna partire con una campagna a caso, anche questo deve essere calcolato nella strategia, non entrerò nel dettaglio comunque questi sono i modelli di campagna che è possibile creare su Facebook.

tutti i tipi di campagne facebook

A seconda della tua strategia devi scegliere uno di questi obiettivi, ovviamente puoi lanciare contemporaneamente più campagne con obiettivi diversi sempre se questo fa parte del tuo piano.

Ad esempio se vogliamo pubblicizzare uno specifico prodotto poiché riteniamo che sia il momento ideale per promuoverlo allora possiamo scegliere l’obiettivo conversione.

Se invece vogliamo generare contatti bisognerà scegliere l’apposito obiettivo (Generazione di contatti).

Se vogliamo parlare con i clienti poiché abbiamo un prodotto di fascia alta e riteniamo che dialogando con loro il CR (conversion rate) medio aumenta allora potremmo pensare di scegliere questo obiettivo.

Lettura consigliata:

libro su come funziona facebook ads

 

Su quale target puntare?

Testare, testare e testare.

Inizialmente ti sembrerà di buttare soldi ma se sarai così bravo da raccogliere dati importanti vedrai che dopo vari test potrai iniziare ad ottimizzare le tue campagne per portarle a ROAS (Return On Advertising Spend), ovvero guadagnare più di quello che si è speso.

Sappiamo tutti che non è un procedimento immediato, richiede tempo, pazienza e molto studio ma in confronto a prima devo dire che siamo molto fortunati, anni fa era molto più difficile reperire dati da delle azioni di marketing che si effettuavano e spesso si andava a sensazione.

Che dire, niente di più sbagliato e a volte per questo la comunicazione pubblicitaria veniva sottovalutata.

Non è un caso che negli ultimi anni l’uso delle piattaforme di advertising online è aumentato tantissimo, la cosa interessante è che ci sono ancora molte possibilità di crescita anche per piccole imprese.

Mentre i colossi del mercato spendono miliardi di euro all’anno in spot sulla tv, sulla radio e sui cartelloni pubblicitari (metodi che non sono assolutamente passati di moda ma che in alcuni casi si rivelano ancora oggi ottimi) i più piccoli, negli ultimi anni, hanno puntato sul web ottenendo discreti risultati.

Basti pensare a ragazzi come Aranzulla o ad aziende come Amazon nate e cresciute giorno dopo giorno sul web che quasi passando inosservate, sono diventati colossi che ad oggi superano ogni tipo di azienda che faceva le stesse identiche cose da anni ed anni ma con i classici sistemi.

Scrivere un copywriting persuasivo

Un copywriting per essere persuasivo deve attirare l’attenzione dell’utente suscitando in lui delle emozioni con lo scopo ovviamente di spingerlo ad eseguire un’azione.

Non stiamo parlando di un’operazione illecita ma semplicemente di spiegare in maniera semplice e convincente che un determinato prodotto sarà molto utile al cliente, magari che non ce ne sono altri fatti così bene e che una volta finita la promozione il prezzo salirà.

L’ho banalizzata molto però il succo è questo, giocate con le emozioni create le così dette “storie che incantano”, a volte non è il prodotto in se ma come si gioca con questi fattori quanto si è convincenti, come si comunica e con che fluidità viene sviluppato un concetto.

Per concludere molto importante è accompagnare il tutto con un immagine…

Letture consigliate:

libro consigliato copywriting strategico

 

storie che incantano

 

Immagini per campagne pubblicitarie

L’immagine di una campagna Facebook non è solo importante, ma è una delle cose fondamentali, cerca di non inserire troppo testo. Il testo puoi inserirlo nell’apposito box sopra e sotto insieme ad una call to action (un pulsante che invita all’azione).

L’immagine deve essere d’impatto, la durata media di visualizzazione si sta riducendo sempre di più e se andiamo ad inserire la solita immagine presa su internet e posizionata lì al volo passerà inosservata.

Ormai i nostri occhi sono abituati ad una velocità incredibile, basti pensare che quando utilizziamo Instagram non ci soffermiamo neanche un paio di secondi che parte il mi piace e via col visualizzare la prossima!

La qualità

Non inserite un’immagine dalla qualità scadente, è già difficile essere credibili e ottenere la fiducia degli utenti su internet se poi andiamo ad inserire una grafica/immagine sgranata anche se il resto è ottimo sarà tutto inefficace e i dati non potranno esserci utili poiché influenzati da un nostro errore banale.

E’ possibile osservare un’anteprima sia da PC che da mobile. Reputo impossibile (almeno spero) commettere questo errore, ma ho preferito ricordarlo.

Tool consigliati

Il programma che consiglio per una maggiore semplicità operativa è Canva ottimo sia da smartphone che da PC è possibile scegliere tra i diversi modelli e andare a personalizzarli, è gratuito ma ha anche un piano a pagamento che offre interessanti funzioni.

Anche la versione gratuita comunque è veramente buona e consente di creare video, post per qualsiasi piattaforma social, loghi, locandine, biglietti da visita e curriculum con pochissimi click.

Se però, volete dare un tocco di professionalità e creatività alle vostre campagne pubblicitarie, non posso non consigliarvi Photoshop, è sicuramente più complicato di Canva ma col tempo vedrete che riuscirete a imparare la maggior parte delle funzioni.

Conclusioni

Anche se hai affidato le tue campagne pubblicitarie ad un Social Media Manager ricorda che vale sempre la regola: fidarsi è bene non fidarsi è molto meglio.

Aspetta! Non sto dicendo che il tuo SMM ti stia truffando, sto solo dicendo che lui una volta finito il suo lavoro non sta lì ad impazzirsi su come ottimizzare al meglio una campagna o a stopparla immediatamente se sta andando veramente male. Potrà essere il SMM più bravo al mondo e non ho dubbi sul fatto che ti stia aiutando a fare molte vendite ma se riesci ad entrare nell’ottica anche tu vedrai che le cose andranno ulteriormente meglio.

Un altro consiglio è quello di dedicare una parte del budget alla sperimentazione di nuove piattaforme. Potresti essere uno dei primi a utilizzarle e di conseguenza il costo sarà incredibilmente più basso rispetto a Google e al buon Facebook.

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