In questo articolo voglio descrivere di come è cresciuto uno dei tanti siti del mio network e di alcune strategie che ho attuato per raggiungere i risultati di oggi (fine dicembre 2020).

Ma cosa vuol dire che un sito è cresciuto? Sicuramente quando si parla di crescita la prima cosa che viene in mente è il fatturato, ma non sono da sottovalutare tutti gli altri aspetti correlati come l’aumento di visite al sito (traffico) e l’incremento delle keyword per cui i nostri articoli si posizionano nella serp, e in alcuni casi anche un rafforzamento del brand.

Un sito web, che sia un fashion blog, un’e-commerce o un affiliate site, rappresenta un asset. Ovvero è uno strumento che permette di ottenere un ritorno sull’investimento effettuato (ROI). Come saprai sono tanti i casi di successo basati su un “semplice” sito web, giusto a titolo di esempio menziono Chiara Ferragni e Salvatore Aranzulla, ma ce ne sono veramente tantissimi.

Realizzare un sito web significa costruire un business.

Vi assicuro che vedere crescere un proprio business è un’emozione indescrivibile 😉

Come dico sul profilo Instagram spesso, sono amante delle statistiche e ogni giorno dedico un pò di tempo ad analizzare superficialmente i numeri dei miei progetti sulle varie piattaforme di analisi (Google Analytics, Google Search Console, SeoZoom, Google Trends, ecc…). Mentre la domenica, quando solitamente ho più tempo a disposizione, mi immergo in analisi molto più approfondite. Così nell’ultimo weekend sono imbattuto ad analizzare il sito di cui oggi vi voglio parlare.

Per fare tutto ciò però voglio partire proprio dall’inizio, riportando tutti i dati a mia disposizione.

Non nominerò il dominio del sito in alcun modo. Lo so che molti pensano che non lo faccio perchè mi sto inventando tutto e tutto quello che dico è fantascienza, ma non è assolutamente così e spero che tu non stia pensando ciò.

Non voglio fare il nome del sito perché noi affiliate marketer siamo esseri un pò strani! Tutti cerchiamo di scoprire i siti degli altri per farci competizione.

Perchè lo so già! Se ti dicessi il nome del sito in questione saresti già pronto a duplicarlo. E ti faresti solo del male, perchè perderesti ispirazione e creatività, e oltre a metterti in competizione con me andresti a competere con tutte le altre persone che stanno leggendo questo articolo e pensano di agire al tuo stesso modo.

E poi diciamocela tutta, di siti che lavorano con le affiliazioni sul web ce ne sono milioni da prendere come esempio e molto probabilmente che fatturano anche più del mio, dal quale come vedremo non guadagno cifre super assurde.

In ogni caso, anche se in un primo momento avevo detto di no, nel corso delle prossime righe scoprirete la categoria trattata dal sito. Mentre solo per semplicità nella scrittura dell’articolo utilizzerò www.nomedelsito.it come dominio.

Possiamo partire.

In realtà www.nomedelsito.it non era mio fino al 5 febbraio 2020.

Da sempre mi piace passare del tempo in gruppi online in cui si parla di business e imprenditoria e leggere le varie discussioni di altri utenti, perchè spesso trovo ispirazione e nuove idee.

Agli inizi di febbraio leggendo la chat di un gruppo Telegram (a proposito unisciti al nostro canale Telegram se ancora non sei dentro) mi è passato sotto gli occhi l’annuncio di un ragazzo che aveva deciso di vendere il proprio sito perchè a causa di altri impegni lavorativi credeva di non riuscire più a seguirlo nel migliore dei modi.

Così contattai il ragazzo e chiesi informazioni sul sito. Gli chiesi subito il nome del sito, il fatturato mensile e quanto aveva in mente di recuperare dalla vendita. Gentilmente mi fornì tutto quello richiesto e mi diede anche accesso a Google Analytics. Era un sito classico in cui venivano pubblicati recensioni e classifiche di prodotti Amazon che monetizzava con l’affiliate marketing.

Perfetto, proprio il mio pane quotidiano!

Ti riporto i numeri che faceva www.nomedelsito.it fino a quel momento:

  • 30-40 visite al giorno
  • circa 40€ al mese
  • Zoom Authority 27

Ovviamente mi sono fatto dare anche gli screen dei guadagni dal pannello di affiliazione. Anche se sono facilmente modificabili, già vedere la disponibilità da parte del venditore a rispondere in modo garbato a tutte le richieste rappresenta in qualche modo una forma di garanzia.

Solitamente, nel mondo digitale un sito web viene valutato superficialmente in termini monetari moltiplicando il fatturato mensile per 15-20 volte a seconda delle varie situazioni. E’ del tutto inutile utilizzare i vari tool presenti online per calcolare il valore di un sito web perchè non hanno accesso in alcun modo al guadagno prodotto dal sito stesso.

Arrivati a questo punto, secondo te qual è stata la richiesta monetaria del ragazzo per l’acquisto del sito? Facendo due conti al volo, mi aspettavo una richiesta tra 600-800€. E invece?

La sua richiesta iniziale fu di 300€!

A quel punto mi sono reso conto di trovarmi davanti ad un’ottima occasione che non potevo farmi scappare. Ma prima ho voluto analizzare sempre più dettagliatamente il sito per evitare di trovarmi in una trappola. Effettivamente tanti articoli erano posizionati tra le prime posizioni con keyword che avevano un gran volume di ricerca. L’unico problema che dall’esterno avevo notato era dovuto ai contenuti che potevano essere sicuramente ottimizzati.

Infatti, tanti articoli contenevano errori grammaticali, tanti prodotti recensiti non venivano più venduti su Amazon e anche la velocità di caricamento non era il massimo. Poi in tutta onestà il ragazzo mi aveva confessato che aveva deciso di vendere perchè aveva notato un calo di visite nell’ultimo periodo.

Insomma, avevo capito che un pò di lavoro da fare per rimettere in carreggiata il sito c’era, però già a quel prezzo era comunque un’occasione.

Così, abbiamo discusso un attimo sulle modalità di pagamento e su come effettuare il trasferimento su un mio piano hosting. Alla fine la trattativa si è conclusa con un pagamento sicuro tramite Paypal e il trasferimento del sito su un piano hosting acquistato su Siteground.

Appena ho avuto accesso al pannello di WordPress di www.nomedelsito.it ho notato che il vecchio proprietario aveva fatto un pò di casini, infatti oltre alle problematiche di cui già ero a conoscenza, ho scoperto che in realtà la struttura del sito faceva abbastanza pena (tutti i contenuti erano di tipo pagina e non c’erano ne articoli e ne categorie).

Comunque visto che in quel periodo ero sommerso dagli impegni, non ho avuto modo di dedicarmi fin da subito al nuovo sito acquistato e l’unica modifica apportata è stata sostituire tutti i link di affiliazione presenti nei vari contenuti con il mio tracking-id.

Mi sembra abbastanza ovvio.

Quindi lascio tutto il resto allo stesso identico modo.

Improvvisamente tra il 15 febbraio e il 15 maggio successe una cosa che non mi sarei mai aspettato.

screen search console

L’immagine che hai appena visto è uno screen dei dati rilevati tramite Search Console nei 90 giorni successivi al 15 febbraio. Come puoi vedere le visite sono iniziate ad aumentare fino ad arrivare al picco di 114 visite il 3 marzo. Nel frattempo anche SeoZoom mi segnalava un aumento del traffico, infatti la ZA da 27 era passata a 36. Per quanto riguardava i guadagni, puoi rendertene conto da solo dallo screen qui sotto.

screen amazon

Praticamente in 3 mesi ho guadagnato 378€, senza fare davvero nulla se non sostituire i link.

Ero veramente euforico 😉

E in pochissimo tempo ero rientrato dell’investimento.

Come era abbastanza prevedibile, a inizio giugno il sito ha subito un calo fino a ritornare ai valori iniziali di quando l’avevo acquistato. Ma ero contento lo stesso, perchè praticamente anche se mi produceva quei 50-60€, era un guadagno del tutto passivo e in totale ci avevo speso non più di 2 ore di lavoro per modificare i link.

Non avevo fatto altro.

Poi un giorno a fine luglio ho riflettuto. E tra i miei pensieri avevo l’impressione di possedere un sito che potevo sicuramente sfruttare meglio. Alla fine ho organizzato al meglio il mio tempo e ho deciso di prendere sul serio il progetto.

Per prima cosa ho aggiornato alcuni plugin e ne ho rimosso alcuni totalmente inutili. Poi lavorando sul database ho modificato il tipo dei contenuti e ho trasformato tutte le pagine in articoli inseriti in opportune categorie create in base agli argomenti trattati. Osservando le classifiche e le recensioni mi sono accorto che sarebbe stato il caso di rendere il sito un pò più verticale, quindi trattare argomenti di una determinata categoria anziché parlare di tutto, quindi ho trasformato un sito generalista in un sito a tema sport.

Essere focalizzati su un determinato argomento come in questo caso nello sport mi aiuta ad apparire più autorevole nel settore e anche Google apprezzerà la mia intenzione.

Tutto sommato, a livello di concetti i contenuti erano scritti bene ed erano abbastanza esaustivi (circa 4000 parole ciascuno) ma, come ho già anticipato qualche riga fa, c’erano diversi errori grammaticali e diversi link affiliati indirizzavano gli utenti su prodotti non più presenti su Amazon, questo perchè gli articoli erano stati scritti qualche anno prima. Quindi ho fatto un lavoro enorme a rileggere tutti gli articoli e a sistemare gli errori, la formattazione del testo in paragrafi ottimizzati e a inserire nuovi prodotti.

Poi ho cambiato tema acquistandone uno più adatto al mio scopo. Infatti, sostituendo il tema ed eliminando alcune inutili decorazioni css sono riuscito a raddoppiare la velocità del sito sia da desktop che da mobile.

Ricordati che la velocità è sempre un aspetto da considerare sia per la SEO, ma soprattutto per gli utenti che fanno visita al tuo sito.

Tutto questo ho dovuto farlo nei ritagli di tempo riservatomi dall’università e dagli altri progetti.

A inizio settembre comunque avevo completato tutto.

A questo punto ho aperto SeoZoom e ho iniziato a fare una bella ricerca keyword per individuare argomenti profittevoli da affrontare nei nuovi articoli, quindi ho preparato un piano editoriale e da settembre pubblico più o meno costantemente un articolo a settimana. Mentre nel frattempo ho iniziato a fare link building.

I risultati in quasi un anno?

Search Console, come puoi vedere dal grafico riportato, mi dice che le visite giornaliere sono aumentate da 30-40 (visite al momento dell’acquisto) a 200-300.

screen search console

Anche SeoZoom ha rilevato un incremento di keyoword con miglioramento delle posizioni degli articoli nelle varie serp. Dopo meno di un anno che ho il sito in gestione, la ZA è salita fino a 41 a partire da 27.

Screen SeoZoom

E i guadagni? Ok, è arrivato il momento di dirti quanto fattura www.nomedelsito.it al mese.

Puoi considerare una media di 200€ mensili che sicuramente cresceranno nei prossimi mesi in quanto continuerò a pubblicare nuovi articoli costantemente nel tempo.

Screen amazon

Per concludere, ti ringrazio per aver prestato attenzione e letto l’articolo. Alla fine secondo me è uscito fuori un bel caso studio dal quale potrai sicuramente imparare qualcosa e metterla in pratica.

Se ti va lascia un commento qui sotto 😉

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *